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Mostre.

SABINA
DIPINGERE COME DANZARE, SUONARE, CANTARE
Mostra di Sabina de Pasquale

Cura della mostra: Eva di Stefano
Ideazione: Centro Studi Mafai Raphaël

Per oltre un anno dopo la sua scomparsa abbiamo ricercato, con grande emozione, tra i disegni, le pitture, le incisioni, gli schizzi, gli innumerevoli taccuini e fogli sparsi di Sabina De Pasquale, nipote amatissima di Antonietta Raphaël, accumulati disordinatamente nei cassetti, nelle librerie e sui tavoli del suo studio e della sua casa.

Non senza un certo timore abbiamo alla fine deciso di rendere pubblico, con una mostra, il risultato di questo percorso, ricostruito con l’aiuto di Eva di Stefano che, nel testo introduttivo, ricompone, intrecciandole con gli avvenimenti della sua vita, la varietà e la ricchezza di una produzione artistica profondamente intima e segreta.

La mostra espone un nucleo consistente – circa 30 – delle opere dell’ultimo periodo, quelle che Sabina stessa chiamava i miei astratti. In questi lavori su cartone, che nella grande sala al primo piano delle Officine Bellotti occupano un’intera parete, è solo il colore a danzare e le forme, che nei disegni precedenti fluttuavano intorno alle figure, diventano protagoniste … Una ripetizione modulare, eseguita generalmente con pastelli ad olio su carta, che come un esercizio zen richiede concentrazione e distacco dall’ambiente attorno, quasi una pratica di meditazione, come un OM prolungato, ripetuto, variato insieme al respiro. (Eva di Stefano)

Una parte dell’esposizione è dedicata alla calcografia, pratica che ha accompagnato Sabina dall’inizio degli anni ’90, quando aprì il suo laboratorio con un torchio Bendini in via Matteo Bonello, per oltre vent’anni: incisioni, acqueforti, acquetinte, puntesecche, xilografie, nelle quali si susseguono figure del desiderio tra favola e sogno, fuori dallo spazio e dal tempo, velate di grazia e malinconia…. L’energia per incidere la lastra, il lavoro metodico, la disciplina tecnica, rappresentavano anche un modo per sfuggire alla precarietà del vissuto dando regole e concretezza di inchiostro alla visione. (Eva di Stefano).

Le incisioni sono esposte alle pareti e su due strutture in legno al centro della seconda sala, insieme ad alcune delle lastre e piccoli disegni preparatori.

Sono poi esposti alcuni grandi dipinti su carta e cartone, nei quali sono quasi sempre protagonisti nudi femminili, accovacciati o in movimento, figure mutanti che si muovono su uno sfondo etereo dando forma alle fantasie e ai sogni.

E ancora acquarelli, schizzi a china e a matita, un’eco delicata e magica dei tanti momenti della sua vita: il soggiorno a Parigi e la pratica del circo e del teatro, i viaggi in Tunisia e Marocco degli anni ‘80, i lunghi soggiorni a Stromboli e a Prizzi, i concerti … sembra che ogni passo della vita, ogni momento di gioia e di tristezza, ogni momento di stupore e di gioco abbia trovato il modo di emergere sulla carta.

Questa mostra è quindi al tempo stesso testimonianza di una scoperta e di una vita attraversata, come un fiume carsico, da un’arte delicatissima, una tela sottile intessuta di emozioni, sogni e dolori che ci avvolge teneramente.

MINIMA BOTANICA - Gaetano Cipolla per MiniM Bistrot

In queste opere su carta, realizzate per le pareti del MiniM Bistrot, ho concentrato il mio sguardo su cinque piante molto diffuse in Sicilia. Le piante si accampano su un fondo di pittura che stendo in precedenza. La tecnica è la stessa utilizzata in altre occasioni e in particolare per la realizzazione delle carte esposte nella mostra Fragili (Nuvole 2022), nelle quali protagonista era il fiore di cappero, il fiore bellissimo che sboccia alle prime ore del mattino per poi morire durante il giorno. Un omaggio ad una bellezza straziante e inconsapevole. L’intenzione qui è invece quella di trasmettere la sensazione che queste piante vivano e crescano faticosamente e ostinatamente in un ambiente sostanzialmente ostile. Ho voluto guardare a queste piante con tenerezza, provando a trasmettere la loro sofferenza e la loro capacità di resilienza

Iris – cm. 200 x 150 – tempera e pastello su carta

L’iris (in greco arcobaleno) è una pianta della famiglia delle Iridacee, comprendente 1.800 specie. La famiglia è originaria delle regioni tropicali dell’Africa meridionale, ma si è diffusa anche nelle regioni temperate. Si tratta di una pianta erbacea perenne, rizomatosa. Ciò che più attira è la variabilità e la magnificenza dei colori, che vanno da quelli molto scuri (blu notte, viola porpora) a quelli molto chiari (rosa, giallo e celeste chiari) spesso combinati tra loro, risultato di interazioni tra fattori genetici, ambientali, fisici e chimici.

Agave – cm. 200 x 150 – tempera e pastello su carta

Originaria delle zone aride del continente americano, in particolare Messico come centro di origine. Ne esistono circa 200 specie diverse. È diffusa anche nel Centro America e in alcune aree del Sud America. Si è poi naturalizzata nel Mediterraneo e soprattutto in Sicilia dove è nota con il nome di Zabbara e dove è divenuta elemento identitario, spesso associata a fichi d’india e ulivi.

Kroenleinia – cm. 200 x 150 – tempera e pastello su carta

Appartenente alla famiglia delle Cactacee, che comprende circa 3.000 specie. Endemica del Messico centro orientale si presenta in forme e dimensioni molto diverse tra loro. Il Cactus più alto è il Pacycereus pringlei che può raggiungere i 19 m di altezza e il più piccolo è il Blossfeldia liliputana, che raggiunge 1 cm di diametro in piena maturazione. In Sicilia si è molto diffusa la specie Opuntia ficus-indica.

Lagenaria longissima – cm. 150 x 40 – tempera e pastello su carta

Nota anche come zucca bottiglia e in Sicilia come cucuzza longa. Pianta rampicante della famiglia delle Cucurbitacee, famosa per i suoi frutti che possono superare il metro di lunghezza. Nativa nell’area che va dall’Africa tropicale all’Etiopia e alla Tanzania è stata introdotta in tutti i continenti ed è particolarmente diffusa in Sicilia dove è utilizzata nella cucina anche per le sue foglie (tenerumi). In Africa i frutti maturi sono utilizzati come contenitori per il cibo e i liquidi e per la realizzazione di strumenti musicali.

Yucca – cm. 150 x 40 – tempera e pastello su carta

Pianta della famiglia Agavacee, comprendente circa 30 specie originarie del Messico e America Centrale. Varie specie sono coltivate per ornamento. Nel Messico si utilizzano le fibre delle foglie per corderie e per la fabbricazione della carta.