BLACKOUT opera fotografica di Gabriele Lentini

Si inaugura il 11 settembre ore 18:30 presso Officine Bellotti (Palermo) la mostra “Blackout”, un percorso audiovisivo e fotografico firmato da Gabriele Lentini, fotografo e videografo palermitano di riconosciuta esperienza internazionale.“Blackout”, prodotta dall’associazione TL+8, è stata già presentata in anteprima internazionale a Vitebsk (Bielorussia), nell’ambito del Festival internazionale di fotografia Fotokrok, e farà prossimamente tappa in diverse città europee.

“Blackout” nasce da una ricerca interiore: un viaggio sospeso tra luce e oscurità, tra angoscia e speranza. Attraverso immagini e visioni, l’opera invita lo spettatore a confrontarsi con i propri estremi, in un cammino che mette in scena paure, sofferenze e rivelazioni.
La metafora della luce che irrompe nel buio diventa specchio dell’esistenza: la possibilità di trasformare la gabbia in slancio, il dolore in energia creativa.

Fulcro del progetto è la collaborazione con Raffaella Mattioli, già protagonista internazionale con i Mummenschanz, storica compagnia teatrale svizzera. Dopo oltre vent’anni dietro la maschera e il costume che celavano il suo volto, Mattioli si offre oggi allo sguardo come interprete di un percorso interiore che, dall’oscurità, conduce alla gioia e alla libertà dell’arte.

Gabriele Lentini (Palermo, 1963) è fotografo e videografo professionista. Membro dell’Unione dei Fotografi d’Arte della Russia e della Società Geografica Russa, dal 2003 vive e lavora tra Italia e Russia. Le sue opere, prevalentemente in bianco e nero, fanno parte della collezione del Museo Renato Guttuso di Bagheria e sono state pubblicate su riviste internazionali come National Geographic, Geo.

“Un obiettivo che guarda ciò che non è visibile. Questa sembra la sfida estrema che le immagini fotografiche di Gabriele Lentini pongono all’osservatore, che viene immediatamente catturato dalla tensione dinamica che separa e confonde la realtà, la rappresentazione e l’interpretazione. L ‘effetto è intensamente straniante, ma questo decentramento dal reale sembra potere consentire la percezione di un’ulteriorita’, un’amplificazione dei contenuti dell’immagine sino alla proposizione di un’estetica drammatica, affascinante e inquietante. Uno sguardo artistico che coinvolge e interroga e che non lascia mai indifferenti, sia nelle sue straordinarie aperture liriche, sia nella sua capacità di scarnificare l’immagine fino ad una conturbante essenzialità iconica o di reinventarla in una prospettiva di bellezza sofferta e struggente.”

Professor Daniele La Barbera
Psichiatra e docente all’Università di Palermo

Officine Bellotti, Palermo
11 settembre – 18 ottobre 2025

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